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Stop Dirty Data Centres

6-7 novembre 2026 Chiamata all’azione 6-7 novembre 2026 6-7 novembre 2026

Il 6 e 7 novembre 2026 si terranno azioni in tutta Europa per dire NO ai data center inquinanti e hyperscale, al grido di: Basta data center! – Stop Dirty Data Centres!

Le comunità locali si stanno mobilitando per fermare i data center nei territori in cui vivono. Unirci, scendere in piazza ed esigere responsabilità politiche è diventata un'urgenza democratica. Per questo: chiediamo una moratoria immediata sui grandi data center in Europa!

Risorse per la partecipazione →

Impatto

Lo sviluppo accelerato dei data center, destinati in gran parte all'addestramento dell'Intelligenza Artificiale (IA), nelle nostre città e nei nostri paesi sta imponendo un costo che non possiamo più permetterci. Unisciti e agisci ora per prevenire i danni irreparabili che questi data center causano al benessere delle persone e del pianeta. Le motivazioni che ci spingono ad agire sono molteplici:

Comunità locali.

I quartieri stanno perdendo spazi verdi, acqua potabile, aria pulita e spazi naturali. Aree precedentemente protette vengono destinate allo sviluppo di data center per l'IA. Dove sorgono queste strutture, i residenti subiscono un inquinamento acustico insopportabile, un aumento delle malattie respiratorie e l'intensificarsi delle isole di calore e molto altro.

Posti di lavoro ed economia.

I data center non generano abbastanza posti di lavoro e offrono un contributo minimo all'economia locale. Nonostante ricevano enormi sussidi pubblici, vantano uno scarso rendimento in termini di nuova occupazione. Come se non bastasse, i servizi di IA che molte di queste strutture sono destinate a ospitare sono direttamente collegati all'aumento dei licenziamenti, alla dequalificazione della forza lavoro e alla riduzione del potere contrattuale dei lavoratori.

Carenza abitativa e bollette energetiche in aumento.

Mentre le bollette dell'energia salgono per i normali cittadini, alimentate dall'espansione dei data center, i governi offrono agli sviluppatori di queste strutture tariffe energetiche scontate. La costruzione di nuove abitazioni subisce ritardi o le abitazioni restano vuote perché i data center hanno monopolizzato le connessioni alla rete elettrica disponibili. Nel frattempo, innumerevoli comunità affrontano la carenza di alloggi, l'aumento degli affitti e il sovraffollamento.

Crisi climatica, ondate di calore e scarsità d'acqua.

L'Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente con ondate di calore senza precedenti. Ciononostante, sono sempre di più i data center che si alimentano a combustibili fossili, ostacolando la riduzione dell'inquinamento e il rispetto degli impegni climatici: rimaniamo così prigionieri della dipendenza dall'energia fossile. L'enorme domanda di acqua potabile per raffreddare i data center, ancora più elevata nei giorni più caldi dell'anno, spinge i nostri territori, già minacciati dalla siccità, verso una situazione limite.

Il potere delle Big Tech sta minando le nostre democrazie.

Le grandi aziende tecnologiche fanno pressione sui governi per velocizzare per accelerare la costruzione dei data center, operando nell'ombra ed eludendo i sistemi di tutela delle comunità e degli ecosistemi. La loro estrema ricchezza condiziona la politica, ostacolando nelle nostre democrazie la presa di decisioni indipendenti, fondamentali per la difesa dell'interesse pubblico.

Crisi della salute mentale.

L'Europa sta vivendo una crisi di salute mentale specialmente tra i giovani, che soffrono di isolamento sociale, depressione e ansia. Molteplici ricerche hanno dimostrato la relazione tra l'uso dei chatbot e l'aumento dell'autolesionismo. Un maggior numero di data center per l'IA accelererà lo sviluppo di ulteriori servizi e piattaforme digitali progettati per crearci dipendenza e renderci più facili da manipolare.

Aumento della sorveglianza e violazione della privacy.

Le organizzazioni per i diritti digitali stanno lanciando l'allarme sull'intensificarsi della sorveglianza digitale guidata dall'IA in ogni ambito della nostra vita, inclusi i servizi pubblici, e sulle sue conseguenze per la privacy, i diritti sui dati e le libertà civili.

Sicurezza e militarizzazione.

I data center contribuiscono sempre più alle attività legate alla guerra e alla sorveglianza. Forniscono capacità di calcolo e archiviazione dati per i campi di battaglia all'estero e ospitano strumenti usati contro le popolazioni civili. I lucrativi contratti con il settore della difesa riempiono le tasche di aziende tecnologiche straniere e, con la scusa della sicurezza nazionale, queste strutture operano come "scatole nere" prive di controllo e vigilanza democratica.

Catena di approvvigionamento tossica.

In Europa e nel mondo, l'estrazione di minerali critici e la produzione di hardware si sono intensificate, espropriando comunità e inquinando terre e corsi d'acqua. I chip dedicati e la componentistica avanzata dei data center vengono sostituiti a ritmi serrati ogni pochi anni, finendo spesso smaltiti come rifiuti elettronici (RAEE) tossici.

Coordinando le nostre azioni, vogliamo dimostrare il potere che abbiamo per arrestare l'espansione incontrollata dei data center per l'IA ed evitare che la nostra democrazia venga presa in ostaggio dagli interessi dell'industria Big Tech. Insieme facciamo un appello ai rappresentanti politici affinché attuino una moratoria a livello locale, nazionale ed europeo che sospendano la costruzione di data center fino a quando non avremo deciso democraticamente ciò che serve per far sì che l'IA e i data center siano al servizio delle persone e del pianeta, e non del profitto incondizionato.

Eventi

Il 6 e 7 novembre, unisciti ai gruppi locali e alle organizzazioni della società civile che promuoveranno un'ampia gamma di azioni creative al fine di sensibilizzare sulle diverse ragioni per cui ci si oppone all'espansione incontrollata dei data center per l'IA. Ovunque tu sia, puoi unirti a noi e agire. Solo agendo insieme possiamo costruire un futuro digitale al servizio delle persone e del pianeta.

Per rimanere in contatto, aggiungi la tua organizzazione all'elenco delle organizzazioni di supporto e ricevere maggiori informazioni email a stopdirtydatacentres [@] proton.me

Sostenitori

  • ▸ Aigua és Vida

  • ▸ An Taisce

  • ▸ APRS Scotland

  • ▸ Araba Bizirik

  • ▸ Arte es Ética • Artivismo y autorías de habla hispana

  • ▸ Ban Data Centres in Epping Forest

  • ▸ BOLD Climate Action

  • ▸ Bürger:innen Initiative Rechenzentrem Kronstorf (Citizen's Initiative Data Center Kronstorf)

  • ▸ Càtedra internacional UNESCO de desenvolupament humà sostenible

  • ▸ Climate Justice Universities Union

  • ▸ Club de Permacomputació de Barcelona

  • ▸ Common Ecologies

  • ▸ Confederación Anarcosindicalista Alcalá de Henares

  • ▸ Coordinadora de Informática de CGT

  • ▸ Corporate Europe Observatory

  • ▸ Critical Infrastructure Lab

  • ▸ Cymru'n Codi

  • ▸ Data 4 Good

  • ▸ Den Grønne Ungdomsbevægelse

  • ▸ Devon Data Centre & BESS Action Group

  • ▸ dyne.org

  • ▸ Ecologistas en Acción Guadalajara

  • ▸ Ecologistes en Acció de Catalunya

  • ▸ elii [architecture office]

  • ▸ Environmental Law Foundation

  • ▸ Equinox Initiative for Racial Justice

  • ▸ Extinction Rebellion Bristol - https://xrbristol.org.uk/

  • ▸ FIBER Festival

  • ▸ Folkebevægelsen Stop Datacentre

  • ▸ Fossielvrij Netherlands

  • ▸ Foxglove

  • ▸ Friends of the Earth Denmark

  • ▸ Friends of the Earth Dundalk

  • ▸ Friends of the Earth England, Wales and Northern Ireland

  • ▸ Friends of the Earth Europe

  • ▸ Friends of the Earth Ireland

  • ▸ Friends of the Earth Scotland

  • ▸ Fundacja "Mission Possible"

  • ▸ GLOBAL 2000

  • ▸ Global Action Plan

  • ▸ Global Justice Now

  • ▸ Green Tech South West

  • ▸ Green Web Foundation

  • ▸ Greenpeace Germany

  • ▸ GRÜNE LIGA e.V.

  • ▸ Gure Haizea

  • ▸ House of Annetta

  • ▸ Institute for Postnatural Studies

  • ▸ Iver Heath Residents' Association

  • ▸ La Campiña Verde

  • ▸ Leitmotiv

  • ▸ London Permacomputing Club

  • ▸ National Women's Council of Ireland

  • ▸ Nijjor Manush

  • ▸ Nina - Norwegian Institute for Nature Research

  • ▸ No es sequía es saqueo

  • ▸ No Leeds Data Centre Campaign

  • ▸ No Leeds Datacentre Campaign

  • ▸ No to East Havering Data Centre

  • ▸ Not Here Not Anywhere

  • ▸ Observatório Ibérico de Energia

  • ▸ Pangea.org

  • ▸ Pause AI

  • ▸ People vs Big Tech

  • ▸ Permacomputing wiki

  • ▸ Podemos Alcalá de Henares

  • ▸ Podemos Fuenlabrada

  • ▸ Privacy Network

  • ▸ racism and technology center

  • ▸ Rede Ecosocialista

  • ▸ Salvemos los pinares de venecia

  • ▸ SOMO

  • ▸ Spanish Strategic Litigation Group

  • ▸ Stop Climate Chaos (Ireland)

  • ▸ STOP Serwerowni Piaseczno

  • ▸ Stowarzyszenie Aktywnych Sąsiadów SAS

  • ▸ TITiPI (The Institute for Technology in the Public Interest)

  • ▸ Tu Nube Seca Mi Río

  • ▸ Universität Paderborn

  • ▸ Waag Futurelab

  • ▸ XR Namur

  • ▸ Zuloark

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Actúa

Il 6 e 7 novembre, unisciti ai gruppi locali e alle organizzazioni della società civile che promuoveranno un'ampia gamma di azioni creative al fine di sensibilizzare sulle diverse ragioni per cui ci si oppone all'espansione incontrollata dei data center per l'IA. Ovunque tu sia, puoi unirti a noi e agire. Solo agendo insieme possiamo costruire un futuro digitale al servizio delle persone e del pianeta.

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